Quando, a febbraio, mamma, papà e gli altri soci decisero di creare un’associazione in mia memoria, provai una strana sensazione, simile a quella che si prova quando si deve affrontare un percorso in alta montagna e si sente al contempo l’eccitazione per l’avventura e la paura di non farcela.
Avevamo bisogno di creare qualcosa che ci permettesse di impiegare i fondi raccolti per realizzare progetti utili ai pazienti, alle loro famiglie e al personale del “mio” reparto.
Non sapevamo bene come iniziare, ma avevamo quell’incoscienza di chi si avvicina per la prima volta a un mondo completamente nuovo e un impegno che volevamo onorare al meglio.
Io ero appena andata via e, quando si trattò di decidere quale forma dare all’Associazione, optammo per l’organizzazione più semplice possibile.
Eravamo decisamente fuori allenamento e il bagaglio che ci saremmo dovuti portare doveva essere il più leggero possibile. L’importante era partire, iniziare a camminare, prendere coraggio.
Lungo la strada avremmo scoperto cosa fosse necessario e, nel caso, avremmo acquistato nuova attrezzatura.
I mesi sono passati e, a un certo punto, ci siamo resi conto che con scarponi migliori avremmo potuto percorrere sentieri diversi, esplorare luoghi altrimenti inaccessibili e godere di panorami più ampi.
Ecco quindi che una sera di novembre ci siamo ritrovati nello studio dei medici in ospedale, di fronte al notaio, per modificare lo statuto e trasformare l’Associazione.
Il 30 dicembre 2024, il RUNTS, sigla dal suono tremendo che sta per Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ha consegnato come regalo di fine anno a tutti i soci degli scarponi nuovi fiammanti.
Quegli scarponi sono tre lettere che si aggiungono al nome della mia Associazione che da ora si chiama Associazione Marta Roncoroni ETS, Ente del Terzo Settore.
È un piccolo acronimo, quasi invisibile, che però ha un grande significato.
La trasformazione in ETS introduce nuovi obblighi, implica un’amministrazione ancora più rigorosa, che però ci permetterà di creare nuove relazioni con enti pubblici e privati, i nuovi sentieri, appunto.
Renderà deducibili da quest’anno le donazioni che privati e imprese vorranno farci.
Ci consentirà di chiedere l’ammissione al contributo del 5×1000 in modo che chi di voi vorrà dall’anno prossimo (dichiarazione dei redditi 2025) potrà destinare questa parte dell’imposta sui redditi alle nostre attività.
È tempo di ripartire.
La dottoressa Marta, che è fortissima (con quel nome lì non poteva non esserlo) e in montagna sa fare cose da pazzi, sta spiegando come preparare lo zaino, usare i moschettoni e l’imbragatura. Meglio che ascolti anch’io, figurati se qualcuno non dimentica qualcosa.
E voi? Siete pronti ad accompagnarci in questa nuova avventura?
Dai, non abbiate paura.
Se serve, vi aiuto io!


