Ragazzi, come mi sono divertita a guardarvi domenica scorsa!
Sono rare le occasioni in cui qui da noi si ride così tanto, ma questa volta sul mio balcone c’era il pienone.
Un sacco di amici che spingevano e commentavano tutto: “Guarda quello!!!”, “Senti che canzone!!!”, “Hop, hop, hop!”, “Forza, più giù: pancia in dentro, sedere in fuori!”
Eravate tantissimi ed è stato incredibile osservarvi mentre vi agitavate.
Nelle cuffie voi sentivate la musica, ma chi vi guardava vedeva solo gente che muoveva le braccia e le chiappe come se non ci fosse un domani.
Però, in effetti, siete stati tutti molto bravi.
I più coraggiosi sono stati i ragazzi che, anche se un po’ in imbarazzo per alcuni pezzi davvero cringe, si sono buttati e alla fine si sono fatti anche due risate. Mica è da tutti stare al gioco e prestarsi a una cosa così strana, soprattutto se sei un adolescente che aspira al dono dell’invisibilità.
Poi c’erano le mamme, che con alcuni brani sono tornate indietro di qualche anno.
Io avevo detto a papà di mettere solo roba sopra i 120 bpm per svecchiare il tutto, ma alla fine lui e Alessia non hanno osato e, con le signore, in effetti ne abbiamo viste delle belle.
A un certo punto perfino mia mamma e Alida saltellavano con gli occhiali completamente appannati.
Cioè, dico, ma vi rendete conto?!? Mia mamma, che non credo abbia mai ballato nella sua vita!!! Ma come ci siete riusciti?
Da ultimo, il gruppo dei senior, che ha dimostrato a tutti che pure gli over ne hanno ancora, eccome se ne hanno.
Anche la mia sciura Elisabetta, che si è infilata a forza nella locandina e non è voluta mancare all’evento, è letteralmente impazzita per Pedro della Carrà! Le altre sciure sono andate a controllare con cosa si era preparata l’ultima tisana.
Ma la cosa più strana, dopo mia mamma, ovviamente, è stata ascoltarvi.
Non so se qualcuno di voi lo ha fatto ma, togliendo le cuffie, avreste sentito gli uccelli, un’auto in lontananza, le voci dei bambini sui giochi, forse anche un aereo di passaggio ma soprattutto avreste sentito un rumore sommesso, uno scalpiccio di suole di gomma sul cemento che facevano “cik, ciak, clippete, clippete, ciak, cik, clippete, clippete“.
Grazie a tutti, anche a quelli che ci sarebbero voluti essere, e avevano già scelto l’outfit scovando nell’armadio gli scaldamuscoli alla flashdance e il body fluo, ma all’ultimo hanno avuto un imprevisto.
E grazie ad Alessia e Federica che hanno condotto l’attività, guidandovi attraverso nuguli di terribili moscerini.
Spero che vi siate divertiti tutti almeno la metà di quanto mi sono divertita io.
E ora scusatemi, qui c’è il più grande raduno mai visto di poliziotti, carpentieri, militari, motociclisti, capi indiani, e cowboy…forza, 1, 2 3!
“IT’S FUN TO STAY AT THE YMCA,
IT’S FUN TO STAY AT THE YMCAAAAAAAAA!!!“













Sorry, the comment form is closed at this time.