Camminando per i vicoli di Napoli, è facile incontrare sirene un po’ particolari.
Sono provocanti e arroganti, sfrontate, abbondanti, seducenti e disturbanti al tempo stesso.
Sono di un artista che si chiama Alfonso De Angelis, in arte Trallallà.
Alcune volte hanno dei teschi tra le mani, altre volte dei tatuaggi sul petto.
Alcune di loro, sopra il seno, mostrano la scritta “Memento vivi”, ricordati di vivere, così sfrontatamente opposta a quel “Memento mori” tanto amato dai filosofi e che a papà ricorda sempre la scena del predicatore di “Non ci resta che piangere”, quella in cui un Massimo Troisi titubante risponde quel famosissimo “Sì, sì… no… mo’ me lo segno…”.
Difficile non subire il fascino di quelle sirene e del loro canto, di quel messaggio così forte, tanto che mamma e papà lo hanno scelto come titolo dei due incontri con gli studenti del liceo scientifico Frisi di Monza che si sono appena conclusi.
Mi chiedo ancora cosa sia passato per la testa di mamma il giorno che ha deciso di accettare l’invito di Lisa a parlare di me e dell’Associazione alla settimana della DAF, la Didattica Alternativa Frisina, una settimana in cui gli studenti partecipano a conferenze e incontri tenuti da professionisti, associazioni, enti del territorio.
Mamma e papà si sono trovati per due mattine di fronte a una trentina di miei coetanei, molti dei quali non mi conoscevano.
È stato incredibile sentire una partecipazione così intensa per due ore. Ascoltare il loro silenzio religioso.
Scoprire ragazzi emozionati in modo così autentico e profondo, vulnerabili, vivi e splendidamente umani.
Cari ragazzi, cosa posso dirvi? Rimanete così, siete splendidi.
Come vi ha detto papà, questa è l’età della meraviglia, dello stupore, in cui tutto è possibile, tutto deve ancora accadere e in cui vi serve più che mai la magia delle sirene.
Godetevi ogni istante. Ricordatevi di vivere, memento vivi!
Imparate a vedere la luce delle stelle e ad accorgervi di quelle scintille, di quei bagliori di bellezza capaci di illuminare anche i momenti più bui, proprio come le stelle illuminano lo spazio.
Grazie per esserci stati, con me e fra voi.
T’aggio vuluto bene a teee
Tu m’è vuluto bene a meee
Mo nun ‘nce amammo cchiùuu
Ma ‘e vvote tu
Distrattamente pienze a meee…
Feature Image Sirena Ciaciona di Trallallà. Rielaborazione fotografica.



