Maria e Naomi hanno concluso la prima settimana di formazione all’Ospedale Gaslini di Genova, la prima attività che l’Associazione ha finanziato grazie ai fondi raccolti.
Il 20 aprile sono rientrate a casa, dopo una settimana in un ospedale diverso da quello in cui lavorano ogni giorno.
Il Gaslini è uno dei più importanti ospedali pediatrici italiani, fondato nel 1931 da un papà che voleva ricordare la figlia Giannina, scomparsa a soli 11 anni, e ha un obiettivo riassunto in una frase molto semplice: Gaslini, curiamo i bambini.
Il lunedì mattina le ho viste varcare con una certa emozione le porte di questa grande struttura affacciata sul mare, concentrate, piene di entusiasmo e con il cuore che batteva forte.
Durante lo stage entrambe hanno lavorato come se fossero dipendenti di quell’ospedale, al fianco di nuovi colleghi.
Maria, medico rianimatore, è stata impegnata soprattutto nella sala operatoria neurochirurgica, mentre Naomi ha affiancato gli infermieri della terapia intensiva, seguendo i pazienti ricoverati.
Per loro è stato fondamentale osservare l’operato dei colleghi che seguono tantissimi bambini, perché i pazienti molto giovani, in particolare i neonati, hanno corpi in “miniatura” e quindi, ad esempio, accedere alle loro vie aeree o ai vasi sanguigni è molto più complicato e occorrono una manualità e delle cautele straordinarie per farlo.
Pensate che un giorno, solo per la preparazione di un neonato che doveva andare in sala operatoria, sono stati necessari tre medici rianimatori, uno specializzando e due infermieri.
È stata una settimana intensa, ricca di emozioni e pensieri, che ha permesso loro di affinare e apprendere tecniche nuove ma anche di creare nuovi legami con professionisti che ora, in caso di necessità, potranno sentire, anche a distanza, per un consiglio o un parere.
Brave! Sono veramente orgogliosa di voi.
Vi abbraccio forte.
Marta




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Felici e grate per la bellissima opportunità!